Scritto il 03/09/2026
A proposito del cancello del parco..
Una precisazione, perché su questo episodio crediamo sia necessario fare chiarezza.
Innanzitutto, la cosa più importante è che il bambino stia bene e che, per fortuna, quello che poteva trasformarsi in qualcosa di molto più grave si sia risolto soltanto con un grande spavento.
Detto questo, leggere oggi accuse di “scarsa manutenzione” richiede qualche precisazione.
Nel caso specifico di quel cancello, non si trattava di un elemento rotto o deteriorato che necessitava di manutenzione. Il problema è che il cancello, così come è stato concepito e realizzato, non era adeguatamente concepito e presentava delle criticità legate alla sua stessa realizzazione/installazione.
E allora una domanda è doverosa: chi oggi parla di mancata manutenzione, dov’era quando era maggioranza di governo e proprio quel cancello veniva installato?
Perché allora non sono state effettuate le necessarie verifiche sullo stato dell’arte dei lavori e sulla corretta realizzazione dell’opera?
È troppo semplice intervenire dopo un incidente e ricondurre automaticamente una criticità di realizzazione a una generica accusa di mancata manutenzione.
In questi due anni, sul parco comunale, gli interventi di manutenzione e miglioramento sono stati diversi e concreti: dalla sostituzione dei giochi ormai fatiscenti e potenzialmente pericolosi, alla potatura degli alberi, dalla ristrutturazione di tutte le panchine al ripristino dell’impianto idrico delle aiuole, al potenziamento dell’illuminazione nelle aree che in precedenza rimanevano al buio, fino al ripristino della fontana.
Questo significa avere attenzione per il patrimonio pubblico e, soprattutto, per la sicurezza dei cittadini e dei bambini.
La sicurezza viene prima di tutto e proprio per questo ogni criticità che emerge deve essere affrontata e risolta con tempestività, senza bisogno di alimentare polemiche o strumentalizzazioni politiche.
Stamattina il cancello è stato messo in sicurezza. Le foto che seguono evidenziano chiaramente quali erano le criticità e gli interventi effettuati per risolverle.
Da parte nostra continueremo a fare ciò che riteniamo giusto: intervenire, migliorare e rendere più sicuri gli spazi pubblici, assumendoci le nostre responsabilità senza scaricarle sugli altri e senza trasformare ogni problema in una battaglia politica.
Perché una cosa deve essere chiara: la sicurezza dei bambini non ha colore politico e viene prima di qualsiasi polemica.